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L'atlra volta ci eravamo passati sotto (vedi Tama Lakes), questa volta ci siamo saliti sopra! Il monte dal nome impronunciabile, è una di quelle montagne che quando le vedi per la prima volta ti viene subito voglia di essere lassù in punta. Dopo giorni passati ad osservarla dalla porta del nostro bar, finalmente durante uno dei nostri giorni liberi abbiamo deciso di scalarla. Niente di incredibilmente difficile, ma ci si fa un culo tremendo a camminare su una montagna di sabbia: ogni passo equivale a mezzo all'indietro, perchè si sprofonda.

Ci abbiamo impiegato 3 ore e mezza ad arrivare in punta, ma una volta lassù, la sfacchinata viene ripagata dall'icredibile vista all'orizzonte e quella all'interno dell'enorme cratere. Proprio come nei film, mancava solo la lava gialla bollente! Il Monte Ngaruhoe non è particolarmate alto (2200 metri circa) ma l'ambiete è così brullo e lunare che sembra veramente di essere in alta quota. Fa parte del complesso vulcanico del Tongariro National Park, ed eruttò per ultima volta circa 1800 anni fa, ma è tutt'ora considerato attivo (e si nota dall'odore di zolfo che caratterizza un po' tutta la camminata).
Una volta scesi giù, non contenti, siamo ancor saliti a vedere un'altro cratere, il Red Crater, giustamente famoso per essere di color rosso purpureo.

Siamo poi svenuti verso sera nel nostro van, svegliandoci il giorno dopo sotto la pioggia che, fortunatamente, ci ha costretto a riposare...