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Mercoledì, il nostro tanto atteso giorno libero, siamo fuggiti a

Purtroppo in pochi crederanno che abbiamo fatto il bagno (se così si può chiamare un’immersione di 10-15 secondi) poiché non ci sono foto che possano dimostrarlo.
La città di riferimento era Napier, località con una intensa storia alle spalle. Nel 1931 fu infatti rasa al suolo da un fortissimo terremoto, che lasciò centinaia di morti e pochi edifici in piedi. La cosa interessante fu che, anziché essere abbandonata, il fenomeno attirò diversi architetti da varie parti del mondo che la ricostruirono in soli due anni in stile Art Deco. Tutto questo ci è stato spiegato da una signora cicciotella durante la visita guidata che abbiamo fatto. Veramente interessante!

La mattina seguente abbiamo fatto una passeggiata in riva all’oceano, scoprendo nuovi e selvaggi posti. Il clima qui si differenzia da un po’ tutto il resto del paese.

Ci siamo infine regalati (anzi Alda ha regalato) una cena a base di pesce locale e fiumi di vino del posto (è una zona delle più famose in NZ per la produzione di vino), che ci ha rinvigorito da un lato e dall’altro inciuccato tremendamente…