abel tasman national park
alba
apple picking
arrampicata
auckland city
auckland museum
baby sitting
bayviews motel
capodanno
car
cottage
craters of the moon
east coast
fat fish cafe
festival
food
friends
gita in barca
job in auckland
job in taupo
kaipiri island
kayak
lake taupo
monte ngauruhoe
monte tauhara
mt taranaki
napier
new plymouth
nuova zelanda
nz music
okena falls
paynes ford climbs
red crater
rotorua
tama lakes
tataka
tongariro national park
tramonto
viaggio
waiheke island
waikanae
waipapa
wanaka
wattle bay
whanganuy bay
wharepapa
working holiday
visitato *loading* volte
Nonostante il conto alla rovescia per il South Island sia ormai incominciato (siamo a -15!), la solita Alda ha voluto combinarne una delle sue, e ha trovato una sistemazione per queste due settimane che ci rimangono a Taupo. Di nuovo un cottage che appartiene a una famiglia composta da padre madre e due bamboccetti, Daniel e Nicolas. Il posto è un po’ lontano dal centro (

Tutto questo ci viene offerto solo in cambio di qualche baby sitting!! Solo Alda è capace di ottenere queste cose… Pare oltretutto che ci abbiano preso in particolare simpatia, e ieri ci hanno voluto assolutamente portare a fare un giro in barca sul lago!

Con tanto di tuffi nelle acque turchine e piacevolmente pulite del Lake Taupo.
Naturalmente guidavo io…


L'atlra volta ci eravamo passati sotto (vedi Tama Lakes), questa volta ci siamo saliti sopra! Il monte dal nome impronunciabile, è una di quelle montagne che quando le vedi per la prima volta ti viene subito voglia di essere lassù in punta. Dopo giorni passati ad osservarla dalla porta del nostro bar, finalmente durante uno dei nostri giorni liberi abbiamo deciso di scalarla. Niente di incredibilmente difficile, ma ci si fa un culo tremendo a camminare su una montagna di sabbia: ogni passo equivale a mezzo all'indietro, perchè si sprofonda.

Ci abbiamo impiegato 3 ore e mezza ad arrivare in punta, ma una volta lassù, la sfacchinata viene ripagata dall'icredibile vista all'orizzonte e quella all'interno dell'enorme cratere. Proprio come nei film, mancava solo la lava gialla bollente! Il Monte Ngaruhoe non è particolarmate alto (2200 metri circa) ma l'ambiete è così brullo e lunare che sembra veramente di essere in alta quota. Fa parte del complesso vulcanico del Tongariro National Park, ed eruttò per ultima volta circa 1800 anni fa, ma è tutt'ora considerato attivo (e si nota dall'odore di zolfo che caratterizza un po' tutta la camminata).
Una volta scesi giù, non contenti, siamo ancor saliti a vedere un'altro cratere, il Red Crater, giustamente famoso per essere di color rosso purpureo.

Siamo poi svenuti verso sera nel nostro van, svegliandoci il giorno dopo sotto la pioggia che, fortunatamente, ci ha costretto a riposare...
I nostri due ultimi giorni liberi sono stati al'insegna del relax. Qualche tuffo nel lago, qulache bel tramonto e qulache arrampicata. Man mano che i giorni passano, e che l'estate avanza, i turisti incominciano a diminuire e noi ritorniamo a usufruire di solitari e incontaminati paesaggi, che choc sarà il ritorno all'affollata Europa!



Come no, se abbiamo due giorni liberi, uno dei dev’essere dedicato all’arrampicata! Abbiamo visitato una nuova zona, quella del lago Waipapa, a una cinquantina di chilometri a nord di Taupo.

Pareti immerse nel bosco con tanto di vista sul lago, bellissimo, se non che il bosco era abbastanza solitario, e ricordava un po’ a quelli che si vedono nell’ultimo film di King Kong, qualcuno l’ha visto? Fortunatamente siamo riusciti a sfuggire gli insetti giganti!!

p.s. il film è stato veramente girato in Nuova Zelanda, ma dobbiamo ancora scoprire dove..

(Tral l'altro, sono rimasto incastrato in questa fessura, meno male che King Kong mi ha tirato fuori...)
In uno dei nostri due scorsi giorni liberi ci siamo avventurati a Rotorua (un’ora di macchina da qui) in un concerto kiwi. Il gruppo si chiamava Fat Freddy Drops, tutti lo conoscete vero? Ma figurati, noi nemmeno. Ma è stato comunque simpatico, più che altro vedere un po’ com’è l’ambiente di un concerto qui dall’altra parte del mondo. Da buoni europei ci siamo presentati addirittura prima dell’orario di apertura dei cancelli e pensavamo di aver sbagliato posto.

Ma va, la gente ha incominciato ad arrivare tipo un’ora dopo, e mentre noi aspettavamo l’inizio sotto al palco, loro sbevazzavano allegramente al Bar! Quando abbiamo capito, ci siamo immediatamente rifatti e abbiamo incontrato anche dei nostri colleghi (due canadesi e una neozelandese, quella che parla con Alda).

Il giorno dopo abbiamo fatto una passeggiata tra i laghetti bollenti di Rotorua. Il parco della città, dove la gente va a passeggiare con il cane per intenderci, è una zona di geiser e acque bollenti! Eravamo un po’ tesi dal fatto che l’ultima eruzione, ovverosia l’ultimo sputacchio di fango (200m di altezza!!) è avvenuta solo nel 2001!

Abbiamo poi fatto una passeggiate nel bosco per andare a vedere le cascate di Okena a pochi chilometri da Rotorua.
Qualcuno ha voluto banfare facendo il bagno nello stesso fiume, e quello stesso qualcuno si è poi amaramente pentito per aver patito troppo freddo…
Mercoledì, il nostro tanto atteso giorno libero, siamo fuggiti a

Purtroppo in pochi crederanno che abbiamo fatto il bagno (se così si può chiamare un’immersione di 10-15 secondi) poiché non ci sono foto che possano dimostrarlo.
La città di riferimento era Napier, località con una intensa storia alle spalle. Nel 1931 fu infatti rasa al suolo da un fortissimo terremoto, che lasciò centinaia di morti e pochi edifici in piedi. La cosa interessante fu che, anziché essere abbandonata, il fenomeno attirò diversi architetti da varie parti del mondo che la ricostruirono in soli due anni in stile Art Deco. Tutto questo ci è stato spiegato da una signora cicciotella durante la visita guidata che abbiamo fatto. Veramente interessante!

La mattina seguente abbiamo fatto una passeggiata in riva all’oceano, scoprendo nuovi e selvaggi posti. Il clima qui si differenzia da un po’ tutto il resto del paese.

Ci siamo infine regalati (anzi Alda ha regalato) una cena a base di pesce locale e fiumi di vino del posto (è una zona delle più famose in NZ per la produzione di vino), che ci ha rinvigorito da un lato e dall’altro inciuccato tremendamente…
Ultima esplorazione del 2005: Monte Tauhara, montagna sacra per i Maori e pertanto rigorosamente di loro proprietà (almeno le montagne glele hanno lasciate!!), che viene contrassegnata sempre con questo simbolo che Alda (ignara) ha prontamente profanato...

Dalla cima del monte si gode di una ottima vista su Taupo, il paese dove stiamo vivendo in questo periodo

Ieri invece, ultimo giorno del 2005, abbiamo lavorato fino a tardi, e purtroppo non abbiamo partecipato ai (noiosissimi) festeggiamenti neozelandesi. Abbiamo però visto i fuochi artificiali di mezzanotte dal letto del nostro furgoncino!
L'ultimo tramonto sul lago Taupo del 2005 è stato spettacolare, l'abbiamo potuto assistere dalla porta del nostro bar!

BUON 2006!!!