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Buenas!! Ya està aquì mi aportaciòn al blog! Nos pasamos el dìa trabajando y no nos queda tiempo libre para nada màs. Pero de eso se trata, de ahorrar el maximo ahora, para poder irnos cuanto antes a ver lo que nos espera ahì fuera de Auckland. Todo el mundo nos cuenta maravillas de lugares increibles, asì que cada vez tenemos màs ganas de irnos! Pero paso a paso. De momento estamos dìa tras dìa en el Bistro y la Pizzeria de Archi (nuestro jefe bosniaco). Es divertido porque hay una cantidad de gente joven que es imposible aburrirse, nos pasamos el rato riendo, yendo de un lado al otro porque SIEMPRE falta de todo (bebidas, tenedores, servilletas, cuchillos, etc!) Asì que parece una casa de locos, todo de camareros corriendo de un lado al otro buscando cosas... y la mayorìa de las veces acabas diciendoles a los clientes kiwis "I'm sorry, we don't have it...". Con el ingles notamos una pequeña mejora, aunque a estos kiwis ya les vale, no abren la boca para hablar! Cuesta un huevo entenderlos! Ojalà todos hablaran como André, el chico con barba de la foto! Es un cliente habitual de la Pizzeria y nos ha cogido mucho cariño a Umbe y a mi. Es un chico con alguna discapacidad, no se bien su diagnostico, pero es muy espavilado y simpatico, y habla muy lento y claro! Como dios manda :) El otro de la foto es Corradino, uno de los tantos cocineros que andan por ahì. Es argentino y està como una cabra, muy majo! Tambien os pongo una foto de nuestras compañeras de piso, Nicole (kiwi) y Nilashi (SryLanka). Nicole tiene sus puntos (ya veis que no quiso posar para la foto) pero es maja, y Nilashi es la que lleva las riendas de la casa, es muy organizada y atenta.
Ya veis que ahora lo que toca es currar... A ver si las siguientes fotos pueden ser de alguna fiestita kiwi...
Hasta la proxima!


Ecco le foto del bistrot dove lavora Alda (sinistra) e della pizzeria dove lavoro io!

Entrambi sono proprietà di tale "Archi" un tremendo, taccagnissimo e onnipresente bosniaco del quale si dice che non dorma mai. La paga sfiora lo schiavismo, ma almeno la compagnia è simpatica. Padrone a parte ovviamente. I nostri colleghi sono un casino, provengono un po' da tutte le parti del mondo (Brasile, Argentina, Lituania, ex-Jugoslavia, Germania, Chile ecc...) e molti di loro sono simpatici e amichevoli.
Prossimamante nuove foto più dettagliate!

Ecco finalmente qualche foto del cottage e del giardino selva dove siamo soliti meditare intorno alle 6 del mattino



Prossimamente le foto dei coinquilini pazzi...
Dunque tutto incomincia a prendere più forma... Ci siamo finalmente installati nel tanto desiderato cottage e si sta molto bene. I flatmates sono simpatici, sono una ragazza originaria dello Sri Lanka (sembra indiana), un giovanotto danese, un ragazzone e una ragazzona neozelandesi (o "kiwis"). L'ambiente è rilassato e sono molto organizzati, tanto che ognuno di noi deve cucinare una volta alla settimana per tutti gli altri. Non è male come sistema, devi chiederti "cosa farò per cena" solo un volta ogni sette giorni! Il nostro cottage è immerso in un giardino detto anche selva, in cui si dice vivano misteriosi animali, ma non indagheremo. Ai kiwis piace così. Sono un po' selvaggi.
E finalmente è anche arrivato il lavoro! Alda ha incominciato prima come cameriera di sera in un ristorante italiano in un quartiere centrale chiamato Ponsonby. Poi ne abbiamo trovato un'altro per il pranzo per tutti e due, lei come cameriera in un bistrot e io come cameriere in una pizzeria. I due locali sono uno affianco all'altro, sono dello stesso padrone e sono situati in un bel quartiere commerciale abbastanza centrale chiamato Newmarket. Siamo soddisfatti soprattuto perchè ci possiamo andare a piedi in mezz'ora da casa nostra.
Ecco una foto mia, curriculum alla mano, poco prima di trovare il lavoro in Newmarket!
E un albero curioso...

Domenica scorsa, da buoni turisti, siamo andati al museo.
E' situato in mezzo al parco più grande della zona centrale: Auckland Domain
. Non siamo riusciti a vederne neanche la metà perchè è enorme, ma ci siamo comunque soffermati maggiormente nella zona sui Maori, per scoprire qualcosa in più su com'era questa popolazione prima dell'arrivo degli Inglesi.
Adesso sappiamo, per esempio, che sapevano lavorare e dipingere il legno in modo eccezionale. Il tempio-casa che è stato ricostriuito dentro il museo ne è un'esempio
Tra le altre curiosità, un bioloo inglese un po' di anni fa ha scoperto che l'osso che aveva trovato in uno scavo qui in Nuova Zelanda non apparteneva a una mucca nè a niente del genere, ma a un esemplare di una razza di uccello più grande mai esistita al mondo! Pian piano si è riuscito poi a ricostruire l'intero scheletro: una specie di struzzo alto tre metri e mezzo...
Specificava nella nota che si tratta di un animale ormai estinto...
Grazie, immaginavamo.
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Molti mi hanno chiesto come si mangia da quest parti... Mah, è difficile capirlo. Secondo noi non esisiste (almeno, fino ad ora non l'abbiamo ancora identificato) un tipo di cucina neozelandese. In giro per il centro ci sono centinaia di ristoranti di cucine dalle più variegate: ristoranti tailandesi, cinesi, giapponesi, italiani (come no), francesi, belgi, greci, turchi e via dicendo. E poi, un po' come a Londra, ogni pochi metri ci si imbatte con un fast food: dai più (tristemente) noti Mac Donalds Burger King ecc, ai più più modesti kebabbari e cose del genere (tra cui piccoli negozietti che fanno i burger vegetali motivo per cui sono diventato un assiduo frequentatore
). Ma di ristoranti neozelandesi, non c'è traccia... Poi ci sono i pub dove i locali scolano litri di birra, si dice che siano tra i più noti ciuccattoni, più degli Irlandesi!! Questo si dice in base a statistiche sul consumo, ma a dire il vero non si nota come a Dublino che quando andavi in giro di sera dovevi gimkanare fra giganti e gigante barcollanti e straciucchi. Comunque è anche vero che fino ad ora non abbiamo molta esperienza notturna!
I supermercati invece offrono un'impressionante varietà di prodotti, sono tutti più o meno uguali, enormi, aprono 7 giorni su sette e molti di loro 24 su 24! E' una cosa un po' strana, però è così, ma effettivamente è molto comodo, non si rischia mai di infuriarsi davanti al proprio un frigo vuoto la domenica mattina! La spesa è abbastanza più cara da quella a cui eravamo abituati a Barcellona, direi una volta e mezza più cara. All'inizio andavamo in giro per il supermercato con il braccino rattrappito e la mente frustrata, ma piano piano ci stiamo abituando!
Il pane per esempio è molto buono e ce ne sono mille tipi, ma per ottenerlo bisogna lottare con le temerarie vecchiette delle 10 del mattino...

ecco per esempio un momento chiave di una sfida su cui io (questa volta), ho avuto la meglio e loro hanno dovuto cedere e ritirarsi...